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Fedra

Che cos'è l'amore? Pazzia, passione violenta, delirio e desiderio sfrenato. Una storia senza tempo con Laura Marinoni e Luca Lazzareschi.

Dal 15 marzo 2017 al 19 marzo 2017
Teatro Stignani IT
Data Ora
15/03/2017 Dalle 21:00
16/03/2017 Dalle 21:00
17/03/2017 Dalle 21:00
18/03/2017 Dalle 15:30
Dalle 21:00
19/03/2017 Dalle 15:30
Produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione / Fondazione Teatro Stabile di Torino
Regista: Andrea De Rosa
Scene: Simone Mannino
Luci: Pasquale Mari
Costumi: Simone Mannino
Attori: Laura Marinoni, Luca Lazzareschi

Durata 1 ora e 20 minuti

La storia

Fuori dalla città di Atene il principe Ippolito è intento a prepararsi all'ennesima battuta di caccia. Suo padre Teseo, il re, è lontano e potrebbe esser morto ma al giovane non sembra importare, imprigionato com'è dalle sue esaltazioni, consumato dalle sue ossessioni. Dentro la città, Fedra, nuova sposa di Teseo è insofferente ai vincoli del matrimonio e perdutamente innamorata del giovane e bel figliastro. Fedra è ostaggio di ruoli - sposa, madre, regina - e patisce la sofferenza di chi è 'dentro' e vorrebbe essere 'fuori', in quegli spazi aperti e solitari, dove sogna di realizzare un'unione proibita con il figliastro.

Il cast

Laura Marinoni debutta giovanissima in teatro sotto la guida di Patroni Griffi, e si cimenta nei classici, dalla tragedia greca ai capolavori di Corneille, Shakespeare, Goldoni, Cechov fino alle opere dei grandi contemporanei. È stata diretta dai migliori registi tra cui Strehler, Ronconi, Latella (a Imola con Un tram che si chiama desiderio). Luca Lazzareschi (commovente Rain man visto allo Stignani di recente) è interprete teatrale blasonato e pluripremiato, dal 2011 al 2015 direttore artistico del Festival della Versiliana.

Lo spettacolo

"Ho scelto il testo di Seneca perché trovo che quello che in esso viene tacciato come mancanza di teatralità, al contrario è proprio ciò che lo avvicina a una certa drammaturgia contemporanea - spiega il regista, De Rosa - Qui non ci sono dinamiche realistiche, i personaggi parlano quasi sempre attraverso lunghi monologhi, scavano dentro le parole in cerca di qualcosa che non si traduce in una immediata dinamica teatrale ma sembra andare alla ricerca di una interiorità più ossessiva, profonda e dolorosa."

Perché vederlo?

Che cos'è l'amore, chi è Eros? La parola usata da Seneca per descriverlo è furor: pazzia ma anche passione violenta, delirio amoroso, desiderio sfrenato. In Fedra l'amore è qualcosa da cui si viene posseduti, un specie di virus. Per questo si resta ammaliati e terrorizzati nel vedere Fedra allontanarsi in un territorio dal quale non riuscirà a tornare più indietro, attratta da una forza imponderabile e misteriosa.

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